Dal cuore della Gallura, tra i graniti del Limbara e l’anima viva di Tempio Pausania, torna anche quest’anno il Tempio Faber Festival. Ma l’edizione 2025 ha qualcosa in più: è la ventesima. Un traguardo che non è solo numerico, ma affettivo e culturale. Perché questo festival non è semplicemente un evento musicale, è un gesto collettivo d’amore verso un artista che ha lasciato un’impronta profonda nella memoria della Sardegna: Fabrizio De André.
Un cantautore, una terra, un legame
Fabrizio De André ha amato profondamente la Sardegna, e la Sardegna ha ricambiato. Il suo rifugio di campagna ad Agnata, a pochi chilometri da Tempio, non era solo una casa: era un luogo di respiro e creazione, lontano dal clamore e vicino all’essenza della vita. È qui che Faber ha vissuto momenti di serenità, ha scritto, composto, osservato il mondo con quel suo sguardo lucido e poetico.
Tempio è diventata così, nel tempo, una seconda casa per lui e per Dori Ghezzi. Un luogo in cui lasciarsi attraversare dal silenzio, dalla natura, dalla voce autentica della gente.
Il festival: un ponte tra memoria e futuro
L’11, 12 e 13 luglio 2025, Tempio celebra questo legame con un’edizione speciale, in cui musica, racconti, teatro e cucina si fondono per evocare la presenza di De André. Non solo celebrazione, ma anche trasmissione: ai bambini, ai giovani, a chi scopre oggi per la prima volta le sue canzoni e a chi le conosce a memoria da una vita.
Il festival si apre con un momento dedicato ai più piccoli, le “storie a manovella” di Civi, per far conoscere la poetica di Faber attraverso la narrazione visiva e sonora. Un modo gentile per tramandare emozioni.
La sera, invece, si accende il gusto: grazie alla collaborazione con il GAL Gallura, lo showcooking “Cucina di scirocco e maestrale” propone le ricette tratte dal ricettario personale di De André, interpretate dallo chef Mario Sechi. Anche il cibo, del resto, racconta storie.
Dori, Sandro, Flavio e l’eco di una voce
Sabato 12 luglio sarà forse uno dei momenti più intensi: Dori Ghezzi — che da sempre sostiene e anima il festival — parteciperà a un incontro con lo scrittore Flavio Soriga, accompagnati dalla musica di The Andre, giovane artista capace di riportare in vita, con sensibilità e originalità, l’intonazione vocale di Fabrizio.
Tra gli ospiti, anche Ellade Bandini, storico batterista che ha condiviso il palco con De André, Branduardi, Guccini, Conte. E proprio Angelo Branduardi sarà protagonista di una serata speciale con la cover band Zirichiltaggia, simbolo di quanto la musica di Faber sia ancora viva tra la gente.
Un festival che si muove
Domenica 13 luglio, la manifestazione si apre alla natura con il tradizionale trekking musicale sul Limbara, guidato dall’Associazione Raikes. Un’esperienza che unisce il cammino e l’ascolto, con le incursioni musicali di Sandro Fresi, il Coro Cuncordu di Bortigali, Mauro Fresi e Federico Marras Perantoni.
E per chi vuole scoprire la bellezza di Tempio, ogni giorno ci saranno visite guidate nel centro storico, con partenza da piazza Faber, il cuore simbolico della città.
Perché ci riguarda tutti
Il Tempio Faber Festival non è solo un tributo. È un modo per tenere vivo un pensiero libero, poetico, profondo. È il segno che la memoria non è qualcosa da custodire in una teca, ma da far camminare accanto a noi. In musica, in cucina, nei racconti, nei luoghi.
E Tempio, anche quest’anno, sarà il palcoscenico naturale di questa emozione collettiva.
Faber è ancora qui. E ci invita, con dolcezza, a seguirlo.
👉 Consulta qui il programma completo del Tempio Faber Festival 2025.